SOSTANZA E FORMA. CONTENUTO E METODO. I FATTORI STRATEGICI DELLA FORMAZIONE CONTEMPORANEA.

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SOSTANZA E FORMA. CONTENUTO E METODO. I FATTORI STRATEGICI DELLA FORMAZIONE CONTEMPORANEA.

Messaggio Da Irene Battaglini il Mar Ott 16, 2012 12:46 pm

SOSTANZA E FORMA. CONTENUTO E METODO.
I FATTORI STRATEGICI DELLA FORMAZIONE CONTEMPORANEA.

PSICOLOGIA DINAMICA, NEUROSCIENZE, COMPETENZE TRASVERSALI E TEAM WORKING, ARTE E LETTERATURA PER LE PROFESSIONI INTELLETTUALI AL POLO PSICODINAMICHE DI PRATO
di Irene Battaglini.


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Se la QUALITÀ dell’offerta formativa vuole essere eccellente, deve fare i conti ogni anno con la verifica dell’innovazione, sia per strumenti e metodi, sia per format sempre più fruibili e per contenuti destinati ad Allievi esigenti, in grado di determinare l’orientamento di un Catalogo.
Al Polo Psicodinamiche di Prato, grazie ad un modello organizzativo fluido, abbiamo individuato una serie di ingredienti di prima qualità per la “remise en forme” che ci vede protagonisti del nuovo Anno Accademico (che si inaugura con una cerimonia di apertura il 23 novembre alle 9.30, nella nostra aula Fromm, già “partito” con grande soddisfazione con il “profilo professionale riconosciuto” di 900 ore per formare l’Assistente alla Poltrona Odontoiatrica).
Le competenze trasversali devono costituire l’architrave di tutti i corsi di Alta Formazione destinati ai Professionisti. Che siano per psicologi, medici, avvocati, mediatori o filosofi, i master e i seminari devono essere caratterizzati da una congrua presenza di “laboratorio” per l’apprendimento delle Best Practice, con l‘obiettivo di mettere il professionista in condizione di lavorare sia da solo, sia in contesti di team e di progettazione.
I valori dominanti che governano lo sviluppo delle competenze in équipe multiprofessionali, anche temporanee, e in organizzazioni destinate a generare valore attraverso la produzione di intangible assets, nell’ambito dei servizi alla persona e alle organizzazioni (dalla formazione alla cura primaria, dall’assistenza al sostegno sociale, per arrivare alla riabilitazione, alla diagnosi, alla scienza forense e alla “produzione di conoscenza”), - i valori forti diventano i legami che alimentano la “creatività”, diventano gli innesti metodologici, la contaminazione interdisciplinare, la comunicazione efficace interpersonale anche on-line e multimediale, il team work, la flessibilità, l’orientamento al risultato, la consapevolezza delle dinamiche di gruppo, la risonanza emotiva e il costo in termini di quote di soggettività a favore dell’appartenenza, la capacità di assumere forme adattive senza perdita di identità, e molti altri. Si pensi all’empatia. Non possiamo, come responsabili della formazione di intere aule di professionisti, trascurare l’impatto della matrice emozionale nei processi di pensiero.
Non possiamo non contemplare il melting pot transdisciplinare che si riorganizza ad ogni livello, e dobbiamo essere pronti a fornire coordinate e mappe a coloro che si rivolgono al Polo Psicodinamiche affidando al nostro Team di professionisti la propria formazione, che sia di un giorno, per un seminario esperienziale di recitazione sulle tecniche del personaggio (utilissimo allo psicologo per la conduzione di gruppi o al mediatore familiare, per aprirsi un varco nella fase di ascolto), o per un corso di formazione riconosciuta dalla Regione Toscana, o per un master o un percorso pluriennale post laurea.
Ad esempio, per il Corso di Specializzazione Quadriennale in Psicoterapia (sono aperte le iscrizioni, scrivete a psicoterapia@polopsicodinamiche.com o al Prof. Dott. Ezio Benelli su info@ifefromm.it direttore della scuola e della Psicologia Clinica, psicologo e psicoterapeuta che ha contribuito alla creazione dell’Albo degli Psicologi della Toscana alla fine degli anni 80), quest’anno assisteremo ad un consolidamento di sostanza e di forma che ci permette lo scatto evolutivo: oltre all’i-Pad in dotazione, a partire dal primo primo week end (23-25 novembre), entrano in gioco Psicodinamica e Neuroscienze, con un insegnamento nuovissimo che esplora il rapporto tra “Inconscio e Cervello”, con il Prof. Dott. Riccardo Simoni (psichiatra a Firenze, esperto di Neuroimaging), che ci illustrerà il tema scottante del “Disturbo Affettivo - diagnosi, terapia sequenziale farmacologica e psicologica per la per la guarigione” e l’affascinante “Psicoanalisi e Religione”, con il Prof. Enrico Borla del Centro Studi Psicodinamiche Torino, psichiatra e psicoanalista junghiano, studioso di religioni comparate e teologia, oltreché esperto di conduzione di gruppi di psicologia analitica e archetipica.
Una innovazione senza precedenti nella storia della formazione dello psicoterapeuta, se si pensa che oltre al coraggioso controcanto dialettico tra discipline biomediche ed ermeneutiche, quest’anno inseriamo l’insegnamento di “Psicologia e Letteratura”, che con il Teatro e la Psicologia dell’Arte, costituiscono il cuore pulsante del pensare “integrato”, il fulcro di innesto metodologico tra emozione e raziocinio, tra pensiero e sentimento. All’interno del corso, tenuto dal Prof. Andrea Galgano, poeta e critico letterario (e curatore della seguitissima rubrica Frontiera di Pagine sul nostro Magazine on Line) si svilupperanno anche le competenze linguistiche e i rapporti tra psicoanalisi, letteratura e personalità (una tematica ad esempio riprende il rapporto tra Desiderio e Infinito, ma anche il romanzo di formazione e quello autobiografico: corredo indispensabile per lo Psicoterapeuta del terzo millennio, che utilizzerà tutto il ventaglio strumentale a disposizione per poter scegliere di volta in volta, le tecniche utili al proprio agire clinico.
Ripartiamo proprio dalla prospettiva clinica per approfondire le ragioni che hanno portato alla scelta strategica dell’inserimento delle Neuroscienze al Polo Psicodinamiche. «Tutta la storia del pensiero umano ci informa sui tentativi di comprensione e di definizione di quella “essenza” che fa di noi ciò che siamo in quanto esistenti nel mondo e capaci di pensiero e di parola.» - sostiene il Prof. Simoni, docente all’Università di Chieti di Psicologia Generale e Psicologia Clinica. «Originale il contributo di Freud, che partendo dalla allora nascente neurologia, decide di occuparsi di quelle sindromi “non neurologiche”, come l’isteria. Questa indagine, condotta con metodo eminentemente clinico, lo conduce alla prima teoria del funzionamento mentale, per arrivare, attraverso una serie di momenti cruciali, all’ “invenzione” del metodo psicoanalitico e giungere alla scoperta dell’esistenza dell’ “inconscio”. Il movimento psicoanalitico si sviluppa e si snoda attraversando nascite di correnti, divisioni e fondazioni di scuole, per tutto il secolo scorso. In parallelo iniziano gli studi sul CERVELLO e nascono le neuroscienze che portano a importanti scoperte sulle malattie mentali e ci costringono oggi a riflettere su molti aspetti del funzionamento mentale patologico e, indirettamente, sulle funzioni mentali normali.» conclude il Prof. Simoni, che al Polo Psicodinamiche terrà anche un primo Master Modulare con ECM (14 “fine settimana” frequentabili singolarmente, con aspetti teorico-pratici e analisi del caso clinico il venerdi, laboratorio psicodinamico e cinematografico, simulazioni, esercitazioni e feedback il sabato), ma anche nei quattro anni previsti per il corso alla Scuola di Psicoterapia Erich Fromm (SPEF), tratteremo del Disturbo Affettivo, della Schizofrenia, dell’Autismo e dei Neuroni Specchio, del Disturbo da abuso di Sostanze e dei vari tipi di Addiction.
Le attuali conoscenze sul funzionamento del cervello e sulle principali malattie correlate a precise disfunzioni di parti o strutture cerebrali costituiscono il principale portato scientifico attuale e apre il “Secolo del Cervello”, come le Neuroscienze hanno battezzato il secolo attuale sotto i migliori auspici della feconda ricerca che attualmente è considerata la punta di diamante delle scienze naturali. Il futuro che necessariamente si va delineando è quello di una congiunzione del sapere scientifico con le dottrine ermeneutiche per formare una nuova e inevitabile disciplina: la Neuropsicoanalisi.

EDWARD HOPPER, ROOMS BY THE SEA, 1952
La Psicologia Dinamica sarà il browser di tutti i corsi di quest’anno. All’interno di questa prospettiva (coordinata dal Prof. Giuseppe Rombolà Corsini, docente di Teoria e Tecnica di Psicoanalisi dei Gruppi alla SPEF). Ci saranno seminari sulle tecniche di conduzione del gruppo di psicoterapia per lo sviluppo delle tecniche di comunicazione; analisi e interpretazione dei meccanismi di difesa individuali e di gruppo; rappresentazione e preparazione della scena, e tecniche di enfatizzazione; un laboratorio pratico di Psicologia dell’Emergenza (Dott. Fabio Gianfortuna, già psicologo e psicoterapeuta per Medicine Sans Frontiere) per l’intervento sul Disturbo Post Traumatico da Stress (il “DPTS” che sarà il grande protagonista di un’altra iniziativa formativa in ambito di neuropsicoanalisi con un corso specifico in cui il Prof. Simoni trasmetterà agli Allievi le terapie messe a punto nella sua esperienza trentennale sul campo per “debellare” il disturbo).
Non dimentichiamo che la psicologia dinamica si “rifletterà” anche sulla Formazione Riconosciuta dalla Regione Toscana.
Parte a dicembre la preiscrizione con le promozioni per il bellissimo corso di Esperto Pedagogista Relazionale – un professionista esperto di analisi di bisogni formativi e nella gestione del rischio educativo. «È un professionista che risponde ad una chiamata vocazionale e sviluppa un più alto grado della competenza pedagogica, intesa come scenario del rapporto con la realtà, reperendo le ipotesi di lavoro più adeguate al luogo, al tessuto socioculturale, alle risorse e competenze del suo target. E’ quindi in grado di stringere rapporti con il sistema sociale e con il sistema scolastico, e si muove agevolmente nell’educazione delle persone lungo tutto l’arco della vita, anche nelle fasi di cambiamento. Il pedagogista relazionale svolge la sua attività primariamente nelle scuole, negli enti locali, negli organismi socio-culturali, negli ospedali, nelle aziende pubbliche. Si occupa di educare e gestire in modo funzionale le relazioni umane nell’ambito della scuola, famiglia, organi sociali, comunità, anche al fine di prevenire fenomeni drop-out. Effettua interventi calibrati sull’individuo e sul sistema, concentrando il campo di interesse sull’etica e sui processi di apprendimento e di sviluppo del pensiero e della conoscenza, concentrando la propria attività sulla fisiologia e la normalità di tali rapporti di trasmissione, ma in organica cooperazione con gli esperti della patologia di questi stessi rapporti e dei soggetti che vi sono coinvolti. Nelle organizzazioni opera mettendo a disposizione del gruppo di lavoro un alto grado di metodologia applicativa finalizzata al risultato e al valore. Egli fonda il progetto educativo su basi teoriche e conoscenza dei processi di formazione del pensiero e dell’azione, mettendo in raccordo individuo e società, età e sviluppo, luoghi e tempi della formazione, in ambito scolastico ed extrascolastico, giocando il fenomeno educativo nel presente sulla conoscenza dei fattori e dei rischi educativi correlati. E’ in grado di sviluppare una prospettiva etica e di lavorare in ambiti interdisciplinari.» scrive la dott.ssa Irene Battaglini nell’articolo introduttivo alla presentazione del corso, che si è tenuto con successo giovedi 11 ottobre alle 18, con la partecipazione del gruppo di tirocinio in psicologia e dei membri dell’International Foundation Erich Fromm.
Parliamo ancora di dinamica delle relazioni familiari nell’ambito della formazione del Mediatore, che sia Familiare, Professionale, Civile o Commerciale. Si tratta di figure che sempre di più andranno ad esplorare l’area delle interazioni, dei conflitti, dei sentimenti talora negativi. Le “scienze e tecniche delle comunicazioni nelle relazioni umane” costituiscono il punto nevralgico del setting formativo di queste professioni emergenti.
Ancora qualche parola va spesa a proposito dell’arte, della fotografia, e del pensiero immaginale che trovano spazio agli Inner Underground di via Giotto 49. L’inverno è cominciato con la presentazione del libro di Mario Spezi per continuare con la “exhibition” di pittura e poesia, “Radici di Fiume” di Irene Battaglini e Andrea Galgano; e le mostre fotografiche “Magici mondi paralleli” di David Cacioli e “Fermo Immagine e Soggettività” di Ezio Benelli. Non mancheranno presentazioni di libri, seminari esperienziali e il corso di scrittura creativa sotto forma di Master (bellissimo, con la produzione di un saggio finale da pubblicare).
La nostra può chiamarsi quella che Manfred Kets De Vries definisce organizzazione irrazionale: in cui si possano osservare le dimensioni “nascoste”, e a partire da queste elaborarne la storia, lo stile narrativo e gli stati di transfert, gli archetipi dominanti e le manifestazioni creative.
Lo scenario socioculturale in cui vive l’uomo contemporaneo è plasmato da profili organizzativi eterogenei, in cui è strategica l’azione di saggiare il peso di ciascuna variabile all’interno di un ipotetico macro-indicatore di qualità della vita e di sviluppo di abilità e competenze. Al Polo Psicodinamiche cerchiamo di farlo.
Ci vediamo tutti alla Conferenza Internazionale di Psicologia Dinamica al Cenacolo di Santa Apollonia a Firenze, il 27 e 28 ottobre. L’evento si apre il 26 a Palazzo Vecchio, in piazza Signoria. Interverranno ospiti autorevoli, come la Dott.ssa Anna Maria Bernardini De Pace, e il prof. Maffei di Milano, e moltissimi colleghi tedeschi, israeliani, inglesi. Vi aspettiamo: c’è la traduzione simultanea. Il nostro Team, comunque, ha già messo a punto la prima call per la Conferenza del 2013.
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