La contenzione nella cura del paziente psichiatrico prima e dopo la legge 180/1978, abstract

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

La contenzione nella cura del paziente psichiatrico prima e dopo la legge 180/1978, abstract

Messaggio Da Polo Psicodinamiche il Gio Apr 12, 2012 11:35 am

Abstract dell'articolo:

La contenzione nella cura del paziente psichiatrico prima e dopo la legge 180/1978

Silvia Pieri e Francesco Soldi

in uscita sul prossimo numero di Psicoanalisi Neofreudiana (Giugno 2012)

Casco del silenzio, anelli di forza, manette. Bagno idroelettrico, urna per doccia, elettroshock. Letto di contenzione, cavigliere, camicia di forza. E poi solitudine, buio, celle di isolamento. Contenzione chimica. Parole, termini, alcuni arcaici, che sembrano usciti da una segreta medievale, che urlano a gran voce la sofferenza ridotta al silenzio per il resto del mondo, delle anime perdute nell’inferno dei manicomi. Pratiche abominevoli, vestite da tecniche terapeutiche, al confronto delle quali altri metodi, come purghe, salassi, insulinoterapia, appaiono ammantate da una parvenza di umanità che in realtà mai hanno avuto e mai avranno. Nonostante l’avvento della legge 180 del 1978, e la relativa chiusura dei manicomi, questi strumenti di pura crudeltà sono riusciti a sopravvivere fino ai giorni nostri.
La contenzione, infatti, sia essa di tipo fisico o meccanico, è ancora utilizzata nelle strutture di cura psichiatrica, mediante il ricorso a strumenti come corpetti con bretelle e cinture, bracciali o fettucce per polsi e caviglie, cintole pelviche, cinture di sicurezza per il letto letto e spondine complete per il letto.
A queste misure di intervento inoltre si affiancano, in maniera sempre più diffusa, somministrazioni farmacologiche, rispetto alle quali è più difficile discriminare la soglia tra la necessità della contenzione e un suo eventuale abuso.
Come applicare tali strumenti, però, non è ancora specificatamente regolamentato. Tuttavia, attingendo alla Costituzione Italiana, al Codice Penale e ai Codici Deontologici dei Medici e degli Infermieri, se ne evince che la contenzione è un atto che deve essere prescritto dal medico sotto consenso informato del paziente. Si può venire meno a queste due condizioni (ovvero la contenzione può essere attuata sotto la discrezione di un infermiere e/o senza consenso informato) solo se si presenta uno stato di necessità volto ad evitare danni al paziente stesso o agli altri.
Per prevenire l’abuso di mezzi contenitivi in ambito psichiatrico, il 29 luglio 2010 si è tenuta la Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, con la quale sono state emanate 7 raccomandazioni al fine di rendere maggiormente omogenea l’applicazione di tali misure sul territorio delle Regioni e per promuovere l’utilizzo di pratiche appropriate e non violente alle varie situazioni di rischio.
avatar
Polo Psicodinamiche
Amministratore
Amministratore

Messaggi : 161
Data d'iscrizione : 16.08.11

http://polopsicodinamiche.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Condividi
Seguici su Twitter
Accedi

Ho dimenticato la password

Settembre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930 

Calendario Calendario

Bookmarking sociale

Bookmarking sociale Digg  Bookmarking sociale Delicious  Bookmarking sociale Reddit  Bookmarking sociale Stumbleupon  Bookmarking sociale Slashdot  Bookmarking sociale Yahoo  Bookmarking sociale Google  Bookmarking sociale Blinklist  Bookmarking sociale Blogmarks  Bookmarking sociale Technorati  

Conserva e condividi l'indirizzo di FRONTIERA DI PAGINE sul tuo sito sociale bookmarking

Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines